Keith Haring al Museo di Roma. “Cos’è per te la libertà?”
PROMOSSO DA: Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Destinatari: Scuola primaria - scuola secondaria di I grado - scuola secondaria di II grado e IeFP (classi I e II)
Tematica
PATRIMONIO CULTURALE, LETTERATURA, ARTE E SPETTACOLO
Sede di svolgimento
Museo di Roma Palazzo Braschi (piazza di San Pantaleo, 10)
Municipi delle sedi
I
Modalità di prenotazione
Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Tipologia
Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata
Dal 20 ottobre 2026 all'11 aprile 2027 – 1 incontro di 2 ore
Disponibilità e condizioni di partecipazione
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Indicazioni sulle sedi dal catalogo
Museo di Roma Palazzo Braschi (piazza S. Pantaleo, 10) – Municipio I – Roma
Ulteriori indicazioni per la prenotazione dal catalogo
Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.
Descrizione del progetto
Nella visita partecipata alla mostra, si scopre la vita e l’arte di Keith Haring, il suo talento precoce e visionario e la sua energia creativa. Ci si concentra su alcune opere di impegno civile e sociale, come Retrospect e Poster for Act up, sul concetto di Art is for everybody e sulle famose Icons. Si osservano e interpretano soggetti, segni, messaggi, perché per l’artista ognuno può avere una propria lettura e visione dell’opera d’arte e ci si confronta tra pari e con i mediatori cercando titoli per i lavori Untitled. Si lavora con la propriocezione sull’imitazione del movimento dei corpi e si ragiona su come l’artista ha tradotto il corpo umano, il movimento nello spazio, l’energia vitale con pochi semplici tratti, effetti e cromie. Che colori usava? Che forme? Come ha reso il movimento? Si introduce il discorso dell’ingiustizia sociale, della discriminazione delle minoranze e di quanto l’arte pubblica possa comunicare in modo potente e rivoluzionario nel graffitismo, nella Street Art, ma anche nella PopArt, nella pubblicità, ecc.
In laboratorio, ci si chiede, come fece Haring in un noto lavoro realizzato coi bambini, “Cos’è per te la libertà?”. Ognuno elabora una figura simbolo della sua risposta nello stile di Keith Haring, una forma umana, astratta o animale che alluda a quello che è per ciascuno la libertà, o la non libertà. Quella forma viene adottata e condivisa da ciascuno, immaginando di poterla diffondere in tutta la città riprodotta in grandi stampe, murali, proiezioni, o in piccole incursioni di “guerrilla art”, con adesivi, o usando stencil, alla Banksy, per comunicare il proprio messaggio sulla libertà. Ognuno abbozza la sua idea, la lavora per semplificarla, renderla grafica, e la riproduce su cartoncino bianco con colori ad acrilico/vernice/tempera e contorni neri marcati. Ogni opera deve essere rigorosamente firmata con il proprio “tag”, in stile writers/graffit artists. Il laboratorio si conclude con un momento di condivisione e di restituzione corale.
Obiettivi didattico-formativi
- Far conoscere la figura e l’opera di Keith Haring
- Approfondire alcune tecniche e stili di Haring e più in generale dell’arte del Novecento, con particolare riferimento alla Pop Art, alla Street Art e al graffitismo, all’Art Brut e al “Primitivismo”
- Leggere un’opera e una mostra in maniera partecipata e immersiva, facendo propri i concetti e gli spunti di riflessione
- Aiutare a sviluppare l’osservazione critica e attiva dell’opera d’arte
- Riflettere sul ruolo di mediazione dell’arte nell’affrontare alcune tematiche sociali, comunicare e rivendicare i diritti e i problemi delle minoranze o più in generale dell’uomo e della società contemporanea
- Far riflettere sul concetto di arte pubblica e sui confini tra pubblico e privato
- Guidare all’osservazione del corpo, del corpo in movimento nello spazio e della traduzione del corpo in disegno, segno e opera d’arte
- Sviluppare manualità e creatività
- Sviluppare l’originalità, attraverso la ricerca di un proprio “segno grafico”, di una propria firma, di un proprio simbolo identificativo
- Esercitare il pensiero astratto e la capacità di tradurrei concetti in simboli
- Utilizzare la creatività come “strumento di comunicazione” di un messaggio preciso, per un target di riferimento
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
- Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
- Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
- Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.
Metodologia e modalità di svolgimento
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell'orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l'elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.
