Il perimetro della sicurezza: come proteggersi dalle Infezioni Sessualmente Trasmesse
PROMOSSO DA: Istituto Superiore di Sanità
Destinatari: Scuola secondaria di I grado - scuola secondaria di II grado e IeFP
Tematica
SALUTE E BENESSERE, ALIMENTAZIONE, SPORT
Sede di svolgimento
Scuola
(viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma)
Municipi delle sedi
II
Modalità di prenotazione
E-mail agli indirizzi anna.colucci@iss.it e uorcf@iss.it
Tipologia
Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata
Anno scolastico 2026/2027 – 2 incontri della durata di 2 ore ciascuno
Disponibilità e condizioni di partecipazione
Disponibilità per un massimo di 10 classi per ciascuna adesione
Indicazioni sulle sedi dal catalogo
Scuola
Descrizione del progetto
Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) costituiscono un gruppo di malattie infettive molto diffuse che possono determinare gravi conseguenze alla salute e sono causate da microorganismi (batteri, virus, protozoi e funghi), trasmessi nel corso di rapporti sessuali senza protezione o in seguito a scambio di siringhe, nel caso di persone che facciano uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa. Queste infezioni causano generalmente patologie locali di entità e durata limitata, ma alcune di esse, come la sifilide, l’HIV, l’Epatite B e C o la clamidia, possono determinare una grave infezione cronica progressiva e mettere a rischio la fertilità e la funzione di diversi organi.
Per alcune di queste infezioni, quali l’Epatite A e B e il Papillomavirus umano, sono inoltre disponibili vaccini estremamente efficaci che sono raccomandati dal Ministero della Salute per i/le giovani, particolarmente prima dell’inizio dell’attività sessuale.
Per vivere l’affettività e la sessualità in maniera salutare e consapevole occorre non sottovalutare il rischio di contrarre una infezione e poter utilizzare le conoscenze e le risorse disponibili per la prevenzione e lo screening delle IST.
Risulta, quindi, importante fornire ai /alle giovani un bagaglio di conoscenze utili per proteggere la propria salute, superando false informazioni, pregiudizi, stereotipi, stigmatizzazioni, mediante un dialogo aperto e costruttivo con gli esperti dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione del Dipartimento Malattie Infettive.
Obiettivi didattico-formativi
- Fornire strumenti conoscitivi, fondati su solide basi scientifiche e veicolati in un linguaggio chiaro, comprensibile, rispettoso, privo di tecnicismi, affinché gli studenti e le studentesse possano mettere in atto comportamenti in grado di prevenire la trasmissione di queste infezioni
- Promuovere un approccio consapevole ai temi dell'affettività e della sessualità in un'ottica di rispetto e consensualità
- Orientare studenti e studentesse verso il superamento dello stigma legato alle infezioni sessualmente trasmesse
- Mantenere alta la consapevolezza del rischio infettivo legato ai rapporti sessuali non protetti
Metodologia e modalità di svolgimento
Gli incontri sono rivolti a studentesse e studenti della scuola secondaria di I e II grado (2 classi per ogni intervento).
Per ogni gruppo è prevista una fase propedeutica di incontro con i/le docenti referenti, utile a presentare l'intervento e la metodologia utilizzata.
La metodologia prevede per ciascun gruppo di classi lo svolgimento di due incontri.
- Primo incontro (2 ore): è di tipo interattivo, centrato sui bisogni informativi espressi da studentesse e studenti. Attraverso una raccolta iniziale in forma anonima dei loro quesiti e dubbi, si affrontano i temi dell’affettività, della sessualità e della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse (IST). Nello specifico, l’attenzione si focalizza su cosa sono e come si trasmettono le IST, sugli strumenti di prevenzione, sui Servizi accreditati a cui rivolgersi, sulle modalità di accesso ai test diagnostici e sul corretto utilizzo della rete. È previsto anche un momento conclusivo per ulteriori domande.
- Secondo incontro (2 ore): si realizza attraverso un’attività laboratoriale svolta da studentesse/studenti, organizzati in sottogruppi. Gli elaborati prodotti da ciascun sottogruppo potranno poi costituire materiale divulgabile.
La conduzione dell’intervento è affidata a un’équipe multidisciplinare di esperti/e appartenenti all'area medica, psicologica, legale e della comunicazione, che si avvale di tecniche di ascolto empatico per favorire un reale e costruttivo dialogo con il gruppo di classi.
