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Convegno internazionale “La Shoah a processo. Aspetti della giustizia di transizione in Italia e in Europa”

PROMOSSO DA: Fondazione Museo della Shoah

Destinatari: Docenti

Tematica

STORIA E MEMORIA

Sede di svolgimento

Casina dei Vallati, via del Portico d'Ottavia, 29 - 00186 Roma

Municipi delle sedi

I

Modalità di prenotazione

E-mail all'indirizzo conference@museodellashoah.it

Tipologia

Incontro formativo

Periodo di realizzazione e durata

22 ottobre 2026 – 1 incontro della durata di 10 ore

Disponibilità e condizioni di partecipazione

Disponibilità per 1 docente per ciascuna adesione

Descrizione del progetto

Come furono giudicati i responsabili della Shoah e i loro collaboratori nel secondo dopoguerra? Quali crimini furono perseguiti e quali rimasero impuniti? In che misura i processi contribuirono a fare giustizia per le vittime e a costruire una consapevolezza pubblica delle responsabilità individuali e collettive?

A partire da questi interrogativi, la Fondazione Museo della Shoah promuove una riflessione sui processi ai responsabili della Shoah e ai collaborazionisti nei diversi Paesi europei nel secondo dopoguerra. Il progetto nasce dalla consapevolezza che il tema richieda un percorso articolato, capace di tenere insieme la dimensione nazionale e la prospettiva comparata.

Obiettivi didattico-formativi

L'obiettivo è analizzare come furono organizzati i procedimenti giudiziari, quali crimini perseguirono – e quali invece rimasero esclusi dall'azione della giustizia –, quali limiti giuridici e politici incontrarono e in che misura contribuirono, o non contribuirono, a fare giustizia per le vittime della persecuzione e dello sterminio.

Il rapporto tra giustizia, storia e memoria è al centro del progetto. I processi non produssero soltanto sentenze, ma contribuirono anche a definire il modo in cui le società europee guardarono al proprio passato, riconobbero o rimossero le responsabilità e costruirono le proprie memorie pubbliche. Non solo la presenza o l’assenza di processi, ma anche come furono messi in atto, se e come furono applicate le sentenze, se e come furono approvate delle amnistie. Tutto ciò ebbe un impatto profondo sulla costruzione della memoria collettiva.

Metodologia e modalità di svolgimento

Il convegno si articola attorno a una duplice prospettiva. Da una parte, ampio spazio sarà dedicato al caso italiano, attraverso gli studi sui singoli processi, sull'Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo, sulle Corti d'assise straordinarie, sul collaborazionismo, sulle responsabilità locali, sulle forme della mancata o incompleta giustizia, nonché sul tema delle amnistie e degli indulti. Si tratta di mettere in dialogo ricerche consolidate e studi locali, riconducendoli a una cornice interpretativa comune che permetta di comprendere il significato della giustizia di transizione nel contesto italiano.

Dall’altra, il convegno offrirà una prima panoramica su alcune esperienze europee, tra Germania, Polonia e Francia, con l'obiettivo di avviare una riflessione comparata sui differenti modi in cui i Paesi europei hanno affrontato il problema della giustizia dopo la Shoah e sulle conseguenze che tali percorsi hanno avuto nella costruzione delle rispettive memorie pubbliche.

Partenariati / Collaborazioni

Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

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