Progetto 216 · 2026/2027
Tutela del patrimonio culturale e contrasto all’illegalità: la falsificazione dei beni archeologici e delle opere d’arte
Università degli Studi Roma Tre - Dipartimento di Studi Umanistici
Descrizione del progetto
La falsificazione di beni culturali e opere d’arte è un reato contro il patrimonio culturale. L’articolo 518 quaterdecies del Codice Penale (“Dei delitti contro il patrimonio culturale”) punisce chiunque, al fine di trarne profitto, contraffà, altera, riproduce o pone in commercio opere d’arte (pittura, scultura, grafica) od oggetti antichi o di interesse storico o archeologico come autentici. Lo studio del fenomeno interessa non solo l’autorità giudiziaria, ma anche la formazione dei professionisti e delle professioniste del settore (archeologi, operatori culturali, storici e commercianti d’arte); richiede inoltre la divulgazione e la sensibilizzazione del pubblico e in particolare delle nuove generazioni. Questo percorso, promosso dal “Laboratorio sul Falso” del Dipartimento di Studi Umanistici, in collaborazione con il Comando Carabinieri “Tutela Patrimonio Culturale” (TPC) e con altri Dipartimenti di Roma Tre, opera in questa prospettiva globale, che da indagine tecnica diviene missione civile: studia le opere contraffatte, i materiali e le tecniche esecutive, le forme, gli stili, gli stati di alterazione di manufatti sottoposti al suo esame, utilizzando conoscenze e metodi già consolidati uniti a percorsi sperimentali innovativi. Gli incontri previsti, pertanto, hanno una particolare rilevanza sia per lo studio dell’arte, sia per la maturazione di un metodo interdisciplinare, sia per le competenze di Cittadinanza ed Educazione civica.
Tipologia
Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata
Marzo e aprile 2027 – 5 incontri della durata di 2 ore ciascuno
Disponibilità e condizioni di partecipazione
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Obiettivi didattico-formativi
- Formazione di base su un fenomeno che è per sua natura interdisciplinare (arte, diritto, scienze, ecc.), e assume oggi una notevole rilevanza sia sul piano sociale che economico.
- Aspetti della cultura artistica, del collezionismo, del mercato e del traffico illecito di beni d'archeologia e d'arte
- Formazione tecnica e metodologica specifica sul fenomeno: metodi scientifici, esami tecnici, strumenti informatici, aspetti giuridici e giudiziali (il Laboratorio sul falso studia i materiali, le tecniche esecutive, le forme, gli stili, gli stati di alterazione di manufatti sottoposti al suo esame, utilizzando conoscenze e metodi già consolidati uniti a percorsi sperimentali innovativi)
- Educazione all’interdisciplinarietà e alla collaborazione professionale
- Educazione all’osservazione attiva dei manufatti
- Maturazione di competenze inerenti all’Educazione Civica e alla Cittadinanza attiva
Metodologia e modalità di svolgimento
Fasi del progetto:
- Formazione generale sul fenomeno del falso
- Resoconto di singoli casi ed esperienze, anche attraverso filmati
- Incontri con figure professionali impegnate nel settore (storici dell'arte, archeologi, ufficiali dei Carabinieri TPC, esperti di esami di laboratorio, ecc.)
- Visita al Laboratorio sul Falso del Dipartimento
Partenariati / Collaborazioni
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC).
A chi si rivolge
Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Il progetto è rivolto a tutto il territorio di Roma Capitale.
Dove si svolge
Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Roma Tre, via Ostiense, 234 - 00146 Roma
Municipi delle sedi indicati nel file
VIII
Come prenotare
E-mail agli indirizzi studiumanistici.scuolalavoro@uniroma3.it, giuliana.calcani@uniroma3.it e massimo.bellina@uniroma3.it
