Progetto 53 · 2026/2027
L’esodo giuliano-dalmata e le sue memorie. La storia dei profughi a Roma dalla fine del secondo conflitto mondiale all’arrivo in Italia (1945-1958) tra memorie d’archivio e memorie di famiglia
MiC - Archivio centrale dello Stato
Descrizione del progetto
Il progetto, strutturato in più fasi modellabili in base alle richieste delle scuole aderenti, è scaturito da una consolidata collaborazione tra il Servizio educazione e didattica ACS (nella persona della responsabile Simonetta Ceglie) e la Società di studi fiumani – Archivio Museo storico di Fiume (nella persona del direttore Marino Micich). La città di Roma ha accolto dopo la Seconda guerra mondiale circa 10.000 profughi giuliano-dalmati (degli oltre 300.000 giunti in Italia) provenienti dalle terre istriane fiumane e dalmate che dal 1945 furono occupate dalle truppe jugoslave e poi annesse alla Jugoslavia dopo la stipulazione del Trattato di Pace di Parigi (10 febbraio 1947).
La capitale include due quartieri dedicati alla Venezia Giulia e alla Dalmazia: il Quartiere giuliano-dalmata n. 31 nel IX Municipio e il Quartiere Trieste n. 17 nel II Municipio.
Obiettivo primario del progetto è far conoscere la presenza della storia e della memoria giuliano-dalmata nei municipi della città (musei, monumenti, odonomastica viaria ecc.) inserendola nel contesto generale della storia italiana ed europea. Indurre a riflettere su temi, fonti e luoghi relativi all’esodo giuliano-dalmata nel secondo dopoguerra è funzionale a non dimenticare e, allo stesso tempo, a promuovere un dialogo interculturale con l’altra sponda adriatica, oggi in gran parte appartenente alla Repubblica di Croazia (dove peraltro vive ancora una minoranza italiana). Per trasmettere, una volta di più (e oggi più che mai), alle giovani generazioni i valori della pace e della collaborazione tra i popoli.
In quest’ottica, si inserisce la promozione di incontri culturali con studenti della minoranza italiana a Fiume-Rijeka (Croazia) presso la sede dell’Archivio centrale dello Stato. La centralità dell’ACS nella proposta progettuale si basa sulle numerose fonti sul tema ivi conservate. Fonte d’elezione è l’archivio dell’Opera per l’assistenza ai profughi giuliani e dalmati, istituita a Roma nel 1948, dove si possono trovare dati socio-quantitativi sui flussi di tale fenomeno migratorio – che proseguì per tutti gli anni ’50 del Novecento, causando un progressivo spopolamento di molte città del confine orientale.
A pochi passi dall’Archivio Centrale dello Stato, nell’area destinata nel 1937 a ospitare le maestranze addette alla costruzione dei palazzi degli uffici dell’E42, sorge il Quartiere giuliano-dalmata, fondato nel 1948, che fu il principale luogo di raccolta degli esuli giunti nella capitale e dintorni. Sul Villaggio operaio, documenti (anche grafici e fotografici si possono rinvenire in ACS, nel fondo Ente autonomo esposizione universale di Roma EUR (1935-1951).
Il progetto, già presente nella Mappa della città educante 2025-2026, è stato riveduto e ampliato nel confronto con i gruppi classi che hanno mostrato interesse all’iniziativa illustrata nel corso di incontri e attività didattiche svoltesi in ACS lo scorso anno.
Tipologia
Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata
Anno scolastico 2026/2027 – 4 incontri della durata di 3/4 ore ciascuno
Disponibilità e condizioni di partecipazione
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Obiettivi didattico-formativi
L’ACS si propone come "casa delle carte", luogo di scoperta e di apprendimento, in cui la storia prende forma attraverso le testimonianze documentarie che ne conservano la memoria.
Si intende promuovere e sostenere l’educazione al patrimonio culturale per incrementarne la conoscenza e la diffusione e favorirne la fruizione oltre la cerchia degli addetti ai lavori, in particolare al mondo della scuola. Principali obiettivi delle proposte progettuali, che si inseriscono nel vasto ventaglio di attività che il Servizio educazione e didattica rivolge agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, sono:
- Far emergere il valore e le potenzialità degli archivi e, nel rapporto diretto con i documenti, sviluppare nella generazione giovane le competenze necessarie per un utilizzo critico e consapevole delle fonti
- Utilizzare le conoscenze apprese per approfondire la cognizione dei luoghi dove si abita e/o è situata la scuola, per riflettere sulle proprie radici, per vivere appieno e raccontare il quartiere/la città
- Sviluppare la cittadinanza attiva e l'inclusività alla vita sociale e culturale della comunità scolastica
Metodologia e modalità di svolgimento
Il progetto si articola in due incontri didattici:
- Archivio centrale dello Stato: visita didattica all’Istituto e allo spazio museale. Lo scrigno della memoria in abbinamento a una lezione-laboratorio sulle fonti relative ai temi trattati ivi conservate
- Archivio centrale dello Stato: giornata di studi e/o incontri dedicati alla storia della comunità giuliano- dalmata tra passato e presente con interventi di storici, di testimoni dell’esodo, abbinati a una mostra e proiezione di documenti e filmati sul tema
- Istituto scolastico: laboratorio in classe (suddiviso in gruppi di lavoro) a cura della docenza volto alla realizzazione di lavori multimediali a partire dalle fonti documentarie illustrate e dagli incontri culturali svolti in ACS su importanti figure che hanno contribuito a organizzare l’assistenza agli esuli tramite l’Opera per l’assistenza ai profughi giuliani e dalmati come Oscar Senigallia e Marcella Mayer, Aldo Clemente e altri
- Quartiere giuliano-dalmata: visita guidata al nucleo storico del Quartiere (ricco di monumenti, dove ha sede l’Archivio Museo storico di Fiume) che nel 2019 ha ottenuto una risoluzione dal IX Municipio per la valorizzazione del nucleo storico del Quartiere (sorto ufficialmente nel 1948). Si faranno i debiti riferimenti al quartiere EUR che in una prima fase ospitò in alcuni locali attigui al Palazzo della Civiltà i profughi giuliani, richiamando le fonti archivistiche in particolare conservate presso l’ACS, già evidenziate nel corso della visita didattica all’Istituto archivistico. Nel corso dell'incontro la Società di Studi Fiumani donerà ai partecipanti copie del libro “I Giuliano Dalmati a Roma e nel Lazio – L’esodo tra cronaca e storia (1945-2024)” e lo “Stradario Giuliano-dalmata di Roma – Personaggi luoghi memorie nelle vie e piazze della capitale".
- Archivio centrale dello Stato: presentazione dei lavori realizzati dalle classi partecipanti.
Evento conclusivo
Presentazione dei lavori realizzati dagli Istituti aderenti.
Partenariati / Collaborazioni
Società di Studi Fiumani – Archivio Museo storico di Fiume.
A chi si rivolge
Scuola secondaria di I grado - scuola secondaria di II grado e IeFP - CPIA - CAG e scuole di italiano per stranieri - docenti - famiglie di alunni/e partecipanti
Il progetto è rivolto a tutto il territorio di Roma Capitale.
Dove si svolge
Scuola
Archivio centrale dello Stato, piazzale degli Archivi, 27 - 00144 Roma
Quartiere giuliano-dalmata - Archivio Museo Storico di Fiume, via Antonio Cippico, 10 - 00143 Roma
Municipi delle sedi indicati nel file
IX
IX
Come prenotare
Indicazioni per la prenotazione al link https://acs.cultura.gov.it/didattica-e-formazione/didattica-per-le-scuole/
Informazioni all’indirizzo e-mail acs.didattica@cultura.gov.it
Indicazioni sulle sedi dal catalogo
A scuola e presso Archivio centrale dello Stato, piazzale degli Archivi, 27 – 00144 Roma, e Quartiere giuliano-dalmata – Archivio Museo Storico di Fiume, via Antonio Cippico, 10 – 00143 Roma
